Il cittadino russo Nikita Belov, di 26 anni, è stato condannato a 6 mesi e 15 giorni di carcere dal Tribunale di Sihanoukville, in Cambogia, per aver abusato sessualmente di tre minori. La sentenza lo aveva condannato a 3 anni, ma il giudice ha diminuito la pena nonostante gli sforzi degli avvocati di Protect. Belov è stato condannato al pagamento di 500 dollari di multa per il tribunale e di 250 dollari di risarcimento per le famiglie delle vittime.
Nikita Belov è stato arrestato lo scorso 8 gennaio mentre abusava di un minore di 11 anni. L’avvocatessa di Protect ha fatto ricorso per questa condanna totalmente insufficiente per il grave reato commesso. Da parte sua S. Samleang, direttore di Protect ha protestato formalmente al Ministero della Giustizia.
La nuova legge cambogiana sulla “Soppressione del Traffico degli Esseri Umani e sullo Sfruttamento Sessuale” del 2008, sembrava essere più severa riguardo agli abusi sui minori. Invece negli ultimi mesi stiamo assistendo a sentenze molto più blande e questo perché la nuova legge, che condanna a pene di 15 e 20 anni gli abusi su minori di 18 anni, in realtà
contiene alcuni articoli che generano ambiguità legislativa. Questo ha portato a sentenze lievi che hanno ridotto le pene a chi ha commesso delitti sui minori. Così è successo lo scorso 25 giugno quando il Tribunale d’Appello di Phnom Penh ha emesso una sentenza che ha ridotto da 10 a 6 anni la condanna per pedofilia a Malcom Anthony Hatfield, un neozelandese di 62 anni.
L’equipe del Progetto Protect lavora contro lo sfruttamento sessuale in Cambogia dal 2003. Da allora ha ottenuto la condanna di 31 stranieri che hanno abusato sessualmente di minori nel paese, approfittando di situazioni di povertà e di miseria delle famiglie dei bambini e del lassismo delle autorità locali. In Germania, Matthias M. Ohms di 48 anni, incarcerato in Cambogia ed estradato e giudicato a Kiel, è stato condannato a 6 anni e 6 mesi di prigione per aver falsificato un documento pubblico (passaporto) e per abusi sessuali su 7 minori con l’intento di trasmettere loro l’HIV. Una volta terminata la detenzione, Ohms vivrà in libertà vigilata per tutta la sua vita. Riguardo agli abusi su minori, tra gli 11 ed i 13 anni, è stato denunciato dall’equipe del Progetto Protect. Le vittime, accompagnate dai membri di APLE e di MT (Mlop Tapang) ong locale, hanno potuto testimoniare davanti alla corte di giustizia in Germania.
Foto: Sopra, N.Belov in compagnia di un minore a Sihanoukville e sotto, M.M Ohms arrestato in Cambogia nel 2007. (Global Humanitaria/APLE)