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In occasione del 20 novembre, Giornata Universale per i Diritti del fanciullo, Global Humanitaria Italia Onlus con il patrocinio della Provincia di Milano, festeggia i suoi primi 5 anni di attività presentando l’esposizione fotografica “Perù: Storie del Lavoro Infantile” al Circolo Culturale “I Navigli”. Questa iniziativa fa parte della campagna di sensibilizzazione “Il lavoro non è una cosa da bambini” che Global Humanitaria ha iniziato nel mese di giugno per informare e sensibilizzare sulle problematiche del lavoro infantile nel mondo con un approfondimento sulla situazione dei bambini lavoratori in Perù.
Bambini che vivono nelle discariche, custodi dei colombari, pescatori e fabbricanti di mattoni: sono loro i protagonisti del reportage fotografico realizzato da Juan Dìaz, fotografo e collaboratore di Global Humanitaria, in Perù, il paese dove, secondo la Commissione del lavoro del Gruppo Parlamentare per l’Infanzia, quasi 2 milioni di bambini sono costretti a lavorare.
Inaugurazione mostra:
giovedì 20 novembre, alle ore 19.30
c/o il Circolo Culturale “I Navigli”
via De Amicis,17 Milano
verrà offerto un piccolo rinfresco
rimarrà aperta dal 20 novembre al 15 dicembre
dalle ore 15.00 alle ore 21.00
(sabato dalle 17.00 alle 21.00 e domenica chiuso),
è gratuita.
Vi aspettiamo numerosi per festeggiare insieme i 5 anni dell’Associazione!
La mostra verrà presentata in anteprima alle ore 17.40 in diretta su http://www.c6.tv/
Diritto all’educazione e lavoro infantile
La Giornata Mondiale dell’Infanzia celebra il 20 novembre 1989, data in cui l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York ha approvato la Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia. La Convenzione è stata ratificata da 191 Paesi, tra i quali l'Italia e rappresenta uno strumento essenziale e prezioso per la tutela dei diritti dei minori; non si limita infatti ad una dichiarazione di principi generali, ma rappresenta un vero e proprio vincolo giuridico per tutti gli Stati contraenti che devono uniformare le norme di diritto interno a quelle della Convenzione per far sì che i diritti e le libertà in essa proclamati siano resi effettivi. La convenzione contempla una serie di principi che riguardano il diritto all’educazione, alla salute, al gioco e alla protezione contro i maltrattamenti e l’abbandono.
Purtroppo, nonostante tutti i passi fatti in avanti, sono ancora centinaia di milioni i bambini al mondo oggetto di gravi sfruttamenti e discriminazioni, tra cui lo sfruttamento lavorativo, senza accesso all’istruzione e all’assistenza sanitaria.
Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro “OIT” il lavoro infantile è presente sotto diverse forme in quasi tutte le nazioni e in qualsiasi tipo di sistema economico. Le cifre ed i dati sono allarmanti: oggi sono 165 milioni i bambini tra i 5 e i 14 anni vittime del lavoro infantile in tutto il mondo e sono costretti a svolgere mansioni che pregiudicano il loro sviluppo psicologico, fisico ed emotivo. Sono costretti a lavorare in circostante terribili; sono vittime del traffico dei minori, della schiavitù per debiti o per altre forme, della prostituzione e della pornografia o vengono reclutati come soldati in conflitti armati.
Uno degli Obiettivi del Millennio è appunto “raggiungere l’istruzione primaria universale per tutti i bambini” entro il 2015. Il diritto all’educazione occupa una posizione centrale nei diritti umani dal momento che è essenziale per lo sviluppo e l’esercizio di tutti gli altri diritti.

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