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Global Humanitaria sta distribuendo aiuti di emergenza a Tumaco in Colombia, dove lo straripamento del fiume Mira ha distrutto case e raccolti ed ha danneggiato più di 30 mila persone. Il governo di Alvaro Uribe ha dichiarato Tumaco zona colpita da calamità naturale.
I primi aiuti prevedono principalmente la distribuzione di alimenti di base e di equipaggiamenti per alcuni alberghi che ospitano le persone rimaste senza casa. La coordinazione degli aiuti è affidata alla Croce Rossa Internazionale, alla Municipalità e alla CLOPAD (Comité Local para la Prevención y Atención de Desastres)
Le inondazioni hanno colpito 25 strade di Tumaco, nelle zone di Alto Mira, La Variante, Candelilla, Peña Colorada, Imbili, Imbili la Loma e Miras Palmas. Più della metà delle persone colpite sono bambini.
la Croce Rossa, la Municipalità ed altri organismi hanno adibito 11 alberghi, a Candelilla, Cajapi, Tangarial, Chilbi, Bucheli, Variante e Tumaco, come alloggi per gli sfollati. Tuttavia, la grandezza delle catastrofe è stata tale che le istituzioni e le Ong, che lavorano nella zona, riescono a mala pena ad aiutare solo il 30% delle famiglie colpite.
In alcune zone, dove l’aiuto non è ancora arrivato, la popolazione è senza acqua potabile e cibo ed è a rischio di epidemie e malattie.
In queste circostanze urge un aiuto immediato. Ai 32 mila sfollati bisogna aggiungere infatti gli 82 mila abitanti di Tumaco che sono rimasti senza acqua. L’acqua infatti è stata contaminata e il principale motore dell’acquedotto non funziona perché manca la corrente. Ad oggi sono quasi 6.000 le case distrutte, 22 le persone disperse, 20.000 gli ettari di coltivazioni distrutte e 162 le strade danneggiate.
I comitati Locali e regionali di Tumaco e Nariño stanno elaborando un piano di azioni che prevedano assistenza, risanamento di base e vigilanza epidemiologica.
Foto: sopra, distribuzione di aiuti a Bucheli e sotto uno degli alberghi equipaggiati per ospitare gli sfollati.
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