Global Humanitaria Italia onlus
 
  12/06/09 12 giugno, giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro infantile  



Nel mondo sono più di 100 milioni le bambine vittime del lavoro infantile e la maggior parte sono coinvolte nelle peggiori forme di sfruttamento. Quest’anno, la Giornata Contro il Lavoro Minorile si celebra nel mezzo di crescenti preoccupazioni per la crisi economica che sta colpendo a livello globale, preoccupazioni che potrebbero intaccare anche i processi di scolarizzazione. Soprattutto per quanto riguarda le bambine, che in quasi tutte le società hanno una posizione sociale inferiore, vulnerabile e sono le prime a non ricevere una educazione adeguata di base.

Questo è il tema affrontato dal Programma Internazionale per lo Sradicamento del Lavoro Infantile (IPEC) e dall’ International Labour Office (ILO), che forniscono dati sul numero di bambine lavoratrici e sulle diverse forme di sfruttamento a cui sono maggiormente esposte.  

Questo 12 giugno, oltre a ricordare la Giornata contro il Lavoro Minorile, celebra anche il decimo anniversario della Convenzione n° 182 sulla eliminazione delle peggiori forme di lavoro infantile (fonte ILO), soprattutto facendo una menzione speciale riguardo alla situazione delle bambine. Sono loro infatti a costituire il gran numero di minori occupati nei lavori domestici ed ad essere le più abusate sessualmente.  

Il documento dell’ ILO sottolinea l’importanza dell’educazione per le femmine come mezzo per combattere questa situazione drammatica.  Le bambine istruite hanno maggiori probabilità di ricevere un salario più dignitoso, di sposarsi più tardi, di avere meno figli, di essere in generale più sane e di avere maggior potere di decisione in famiglia. Inoltre  è più probabile che madri istruite istruiscano a loro volta i propri figli ed evitino così di iniziarli al lavoro da piccoli.

Global Humanitaria considera l’educazione un punto fondamentale intorno al quale formulare progetti di sviluppo in 9 paesi, sapendo che, per un cambiamento reale,  è necessario garantire l’accesso all’istruzione universale,  evitare l’abbandono scolastico e coinvolgere  anche le famiglie, i docenti, i rappresentanti comunitari e le istituzioni pubbliche.

La riabilitazione delle infrastrutture, la costruzione di nuove aule e nuove scuole, la dotazione di borse di studio per poter accedere alla scuola secondaria, la distribuzione di materiale scolastico ed i corsi di informatica sono parte integrante di tutti i progetti che Global Humanitaria segue in India, Cambogia, Nepal, Costa d’ Avorio, Guatemala, Nicaragua, Bolivia, Colombia e Perù.

Foto: Juan Díaz/Global Humanitaria


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