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Ana Arias, 12 anni (Perú)
“Vivo in un piccolo villaggio tra le montagne, che dista un'ora di cammino dalla mia scuola; quest’anno ho cominciato il sesto grado della primaria e frequento una scuola appoggiata da Global Humanitaria, dove ogni giorno ricevo sia una colazione nutriente sia tutto ciò che mi occorre per studiare..” |
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Oggi 20 novembre, nel giorno della celebrazione della Giornata Mondiale dell’Infanzia, Global Humanitaria ricorda quanto sia importante e prezioso perseguire l’Obiettivo dell’Educazione Primaria Universale e superare gli ostacoli per permettere anche alle bambine di accedere liberamente al diritto allo studio per costruire una società più giusta.
Nel mondo ci sono 75 milioni di bambini che non vanno a scuola, di cui i due terzi sono femmine. Secondo i dati dell’UNESCO*, le bambine che vivono nelle zone rurali dei paesi arabi, dell’Asia meridionale ed occidentale e dell’ Africa Subsahariana sono quelle che soffrono maggiormente l’esclusione e che rimangono senza istruzione per motivi sociali, economici e culturali.
Raggiungere l’ Educazione Primaria Universale è uno degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. L’UNESCO segnala che il compromesso politico è alla base del raggiungimento degli obiettivi che molti governi si sono assegnati e che la loro realizzazione dipenderà dalle capacità tecniche e dai finanziamenti adeguati, così come dagli aiuti internazionali. Conseguire l’educazione per tutti è un obiettivo economicamente raggiungibile. Esperti hanno stimato, infatti, che con l’equivalente di 3 giorni di spese militari si potrebbe assicurare a tutti i bambini del mondo un’ educazione primaria di base.
L’equità di genere nell’accesso delle bambine all’Educazione Primaria fa parte degli Obiettivi del Millennio ed è tutelata anche dalla Convezione dei Diritti del Fanciullo, il cui 20 esimo anniversario si festeggia proprio quest’anno.
Nel Sud del mondo il tasso di analfabetismo tra le donne adulte continua ad essere alto in conseguenza della mancata di istruzione durante l’infanzia. Le strategie per combattere l’analfabetismo di genere dovrebbero occuparsi specialmente di garantire l’accesso delle donne all’educazione di base e la possibilità di terminare gli studi in condizioni di uguaglianza.
Per migliorare le possibilità educative, Global Humanitaria dal canto suo lavora per costruire o ampliare le infrastrutture, per fornire l’equipaggiamento scolastico e le mense e per promuovere l’uguaglianza di genere nell’ambito di progetti che portano benefici a più di 87.000 scolari in 8 paesi del mondo tra i paesi più poveri del mondo.
* Organizzazione dell’ ONU per l’Educazione, la Scienza e la Cultura
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