|
Nell’ambito di un progetto più ampio che prevede corsi di formazione per il confezionamento di abbigliamento, nel mese di gennaio è terminato il laboratorio di sartoria a Lampa (Perù) al quale hanno potuto partecipare 70 giovani ed adulti con scarse risorse economiche. In questa prima fase, diretta a giovani del quarto e del quinto anno della scuola secondaria, a padri di famiglia ed al pubblico in generale, si è scelto di confezionare abiti sportivi.
Durante il corso è stata impartita una formazione sia teorica sia pratica orientata all’acquisizione di competenze e alla specializzazione in confezionamento tessile industriale. Il progetto ha previsto anche corsi complementari per lo studio del mercato del lavoro, degli investimenti, della commercializzazione del prodotto, della costruzione e dell’ amministrazione di piccole imprese tessili.
Artigianato senza risorse.
Le attività artigianali tessili nel distretto di Lampa (dove vivono poco più di 11 mila abitanti) si stanno sviluppando solo ora, sono complementari alle attività agropecuarie e sono focalizzate esclusivamente nella produzione di maglioni, cappelli, tappeti e coperte di alpaca e lana. La popolazione economicamente attiva maggiore di 15 anni conta circa 3 mila persone, di cui all’incirca 500 si dedicano all’industria manifatturiera e mancano di formazione per potersi muovere nel mercato del tessile e per poter gestire autonomamente la propria impresa.
A Lampa ci sono solamente due istituti di scuola secondaria che offrono una formazione tessile, ma solo a livello domestico e non industriale. Il loro programma include un orientamento alle competenze lavorative ma non dispongono di infrastrutture ed equipaggiamento adeguato. Inoltre i disegni ed i modelli sono ormai del tutto superati.
Il laboratorio voluto da Global Humanitaria cerca di far fronte a queste carenze. La municipalità di Lampa ha messo a disposizione il materiale, il locale dove si è tenuto il corso e il personale docente, mentre l’Associazione ha fornito i macchinari necessari per la formazione. Tutto questo affinché i partecipanti possano creare una propria micro-impresa di confezionamento e conseguire così dei guadagni per essere economicamente autonomi.
foto: Il laboratorio di confezionamento, iniziato lo scorso novembre 2009.
Torna alle notizie
|