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“Acqua pulita per un mondo sano” è uno dei temi della 17ma Giornata Mondiale dell’Acqua che si celebra oggi in tutto il mondo. La Giornata, indetta dall’Onu nel 1993, è un’occasione importante per affrontare il tema dell’accesso a questa risorsa fondamentale per la vita e la sostenibilità ambientale.
Inquinamento, cambiamenti climatici, cibo ed energia sono infatti tutte sfide connesse al tema dell’acqua.
Secondo i dati dell’UNESCO, nel 2010 sono ancora 884 milioni le persone che non hanno accesso all’acqua potabile, 2 milioni e 600 mila quelle che non possono usufruire di servizi igienici adeguati e circa 1,5 milioni i bambini, minori di 5 anni, che muoiono ogni anno a causa di malattie trasmesse dall’utilizzo di acqua contaminata.
Il segretario generale dell’Onu Ban-ki-moon nel suo messaggio per la Giornata ha detto che: “Muoiono più persone per via dell’acqua poco sicura che non a causa di tutte le forme di violenza, inclusa la guerra. L’acqua pulita è diventata scarsa e lo sarà sempre più a causa dei cambiamenti climatici”.
Global Humanitaria, da parte sua, sta sostenendo un progetto di sostenibilità ambientale in Cambogia.
Dal momento che a Kork e dintorni (Cambogia) soltanto il 30% della popolazione disponeva di acqua potabile ed un elevato numero di bambini era affetto da malattie (dissenteria e parassitosi intestinale) derivate dal consumo di acqua contaminata, Global Humanitaria e la sua controparte cambogiana Our Home hanno aperto una clinica per l’attenzione sanitaria ed hanno abilitato un pozzo per l’estrazione di acqua pulita. Inoltre, in seguito, sono stati installati pannelli solari, che hanno sostituito i motori a gasolio più inquinanti, per l’estrazione dell’acqua dal pozzo stesso, garantendo cosí anche la sostenibilità economica ed ambientale del progetto.
Il pozzo viene utilizzato oggi dai pazienti dell’Ospedale di Kork e anche dagli abitanti dei dintorni di Kork, Srange e Sambourha e fornisce acqua potabile a circa 5.000 persone.
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