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In occasione della Giornata contro la Pedofilia, nata con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su un problema tanto grave come quello degli abusi sessuali sui minori, Global Humanitaria, associazione da anni impegnata anche su questo tema, vuole ancora una volta far sentire la propria voce.
Operando in ambito internazionale, il pensiero dell’associazione si rivolge oggi a tutti i bambini che nel mondo sono stati vittime di abusi sessuali, subendo traumi psicologici difficilmente superabili, e che si vedono così negato anche il diritto ad un’infanzia serena e protetta.
Rendendosi parte attiva nella lotta contro la pedofilia, nel 2003 Global Humanitaria ha scelto di intervenire con il Progetto Protect in una Nazione, la Cambogia, dove quasi 20.000 bambini vivono per strada e sono sottoposti al rischio costante di un contatto diretto con un numero sempre più elevato di turisti stranieri, che scelgono come meta questo Paese proprio perchè consapevoli dell’esistenza qui di una rete di pedofilia ormai saldamente radicata. L’instabile situazione politico-economica della Cambogia, le frequenti rotture familiari e le violenze domestiche sono tra le cause principali della presenza di questo gruppo altamente vulnerabile di bambini di strada; la corruzione tanto del Governo quanto dei corpi di polizia locali non può che ostacolare gli interventi delle associazioni internazionali allo scopo di sconfiggere questa piaga.
Il Progetto Protect prevede attivitá di investigazione e di denuncia di abusi sessuali verso minori da parte di stranieri, offre consulenza e rappresentanza legale alle vittime, puntando a rafforzare la responsabilitá legale delle istituzioni pubbliche in Cambogia attraverso la cooperazione con gli agenti dell’ ordine e i corpi di polizia cambogiani e internazionali e mediante un processo di sensibilizzazione sulla tematica dello sfruttamento sessuale infantile. Il progetto si completa grazie all’ attività di alcune case di accoglienza, dove attualmente sono ospitati più di 80 minori, bambini abbandonati e vittime di abusi sessuali.
La casa di accoglienza Sakarach I si trova nella capitale del paese, a Phnom Penh, ed è sorta con l’intento di offrire a bambine di strada, vittime di abusi sessuali, le risorse necessarie per emergere da un’ infanzia segnata dalla miseria e dalle violenze, e dare loro l’opportunità di crescere in un ambiente positivo e familiare.
Sakarach in lingua Khmer significa "voltare pagina"; una volta che le bambine entrano a far parte della casa ricevono cure mediche, pasti quotidiani ma, soprattutto protezione, appoggio psicologico e tanto affetto. Le bambine cominciano così a superare la loro terribile esperienza ed iniziano a seguire le diverse attività di rieducazione e le classi di preparazione per i corsi scolastici normali che le porteranno ad un progressivo reinserimento nella società civile.
La sede italiana di Global Humanitaria sostiene da anni il mantenimento di questa Casa di Accoglienza attraverso raccolte fondi specifiche, alle quali i nostri sostenitori aderiscono sempre con grande sensibilità e generosità.
Sara, una nostra sostenitrice della provincia di Venezia, come già l’anno passato, anche quest’anno, con l’aiuto della sua famiglia, ha voluto far sentire il proprio affetto alle bambine di Sakarach inviando loro un pacco contenente materiale scolastico per tutte e degli enormi orsi di pelouche per i momenti di svago!

Rinnovando il suo impegno contro la pedofilia, Global Humanitaria si unisce oggi con tenacia alla voce dei suoi sostenitori, alla voce di Sara e al coro di voci che si alzeranno nelle diverse città italiane per dire NO AGLI ABUSI SESSUALI SUI BAMBINI italiani, cambogiani e del mondo intero.
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